Sud pontino
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Il Sud pontino è l'area storico-geografica della Provincia di Latina a sud della pianura pontina. Si estende per convenzione a partire dai Monti Ausoni, che separano l'agro pontino da quello fondano. Terracina è la punta estrema sud dell'agro pontino e si trova esattamente in una posizione centrale e punto di nodo tra le due pianure.
Indice |
[modifica] Il territorio
Il Sud Pontino è un'area stretta tra i monti Aurunci e Ausoni, il mar Tirreno ed il fiume Garigliano.
Il toponimo ha un'etimologia molto particolare: si parte dall'origine greca pénte del nome latino insulae pontiae per le isole Ponziane, le "cinque isole"; dopo la quinta isola, pémpten, vi erano le paludes pomptinae, le paludi pontine oggi agro pontino. Con l'istituzione della Provincia di Latina, l'aggettivo pontino viene associato all'intero territorio provinciale.
[modifica] Note storiche
La regione fu occupata, a partire dal 2000 a.C. circa, dalla prime popolazioni indoeuropee discese in Italia. In particolare l'area fu occupata da popolazioni Aurunche-Ausoniche. La zona dopo la conquista romana, venne a far parte del Latium novum o adiectum, ovvero "aggiunto", perché era un territorio che essi avevano aggregato al Latium vetus, territorio delle popolazioni Latine.
Le due regioni storico-geografiche entrarono in seguito a far parte, insieme alla Campania felix, della Regio prima (più tardi nota con il nome di Latium et Campania) nella suddivisione territoriale e amministrativa stabilita dalle riforme di Augusto. In età imperiale il Lazio era ormai percepito come un'entità unica, mentre restava netta la distinzione rispetto alla Campania, con il confine fissato al fiume Garigliano.
Nell'Alto Medioevo l'area si frammentò sotto l'influenza contrapposta dei Longobardi e dei Bizantini; Si vennero definendo in tale epoca lo Stato della Chiesa e la Terra di San Benedetto, realtà che riaggregarono il Latium in due blocchi separati.
Dopo secolari negoziati tra Papato e Re Borbonici, solo il 26 settembre 1840, Gregorio XVI e Ferdinando II sottoscrissero un trattato di confinazione, che pose termine allo stato di incertezza in cui versava la frontiera dei suddetti stati, causa di dispute tra le popolazioni. L'apposizione di cippi di confine in pietra avvenne tra il '46 e il '47.
Il Sud pontino era compreso nella provincia del Regno di Napoli di Terra di Lavoro.
Il decreto istitutivo della provincia di Frosinone del 6 dicembre 1926 prevedeva che il nuovo territorio provinciale comprendesse anche l'attuale Sud pontino[1]. Pochi giorni dopo, attraverso regio decreto del 2 gennaio 1927, parte della neonata provincia passò alla provincia di Roma[2]; il 25 gennaio 1934 fu istituita la provincia di Littoria, oggi Latina, scorporando le aree più a sud della provincia di Roma.
[modifica] Sede Distaccata della Provincia
La struttura della Sede Decentrata di Formia, aperta all'inizio del 1999 ed ubicata in Via Olivastro Spaventola, si concretizza fondamentalmente nell'attività d’intermediazione fra il territorio del Sud Pontino e la Sede Centrale della Provincia. È costituita da:
- Distaccamento delle Guardie Provinciali
- Ufficio Viabilità composto da 26 unità, incaricate della manutenzione delle strade del Distretto Sud della Provincia
- Squadra del Settore Edilizia Scolastica, composta da n° 3 unità, incaricate della manutenzione degli edifici scolastici di competenza provinciale
- Ufficio Decentramento, incaricato dello svolgimento dei compiti relativi alle attività di tutti i Settori dell' Amministrazione ed in collaborazione con essi
[modifica] Sistema Bibliotecario Sud Pontino
Il Sistema Bibliotecario SUD PONTINO è un'associazione tra Biblioteche comunali nata su progetto dell'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio per migliorare e sviluppare il servizio di pubblica lettura.
Al sistema aderiscono le biblioteche di Campodimele, Castelforte, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola e Monte San Biagio.
Il centro sistema è attualmente ubicato presso la biblioteca di Campodimele. I dati catalografici delle singole biblioteche confluiscono in un catalogo collettivo informatizzato consultabile on-line.
Hanno aderito al catalogo collettivo le Biblioteche scolastiche: dell' I.T.C. "De Libero" di Fondi, dell' IPSIA "E. Fermi" di Formia, dell' I.T.I.S. "Pacinotti" di Fondi. Attualmente il catalogo è costituito da oltre 45.000 titoli schedati secondo le norme internazionali.
[modifica] Collegamenti esterni
Sito del Sistema Bibliotecario Sud Pontino: http://www.bibliolazio.it
[modifica] Fonti
[modifica] Voci correlate
- Regione Lazio
- Latium
- Latium adiectum
- Lazio meridionale
- Provincia di Latina
- Provincia di Terra di Lavoro
- Circondario di Gaeta
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