Psicolinguistica

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Indice

[modifica] Definizione

La psicolinguistica (o psico-linguistica) studia il sistema mentale cognitivo che rende possibile l´uso della lingua. Per questo i procedimenti che si sviluppano durante l´uso della lingua sono il punto focale di tale disciplina. Si tratta di una metodologia dedicata allo studio dei codici del linguaggio collettivo (visivo, auditivo – parlato e musicale, tattile gustativo olfattivo).


[modifica] Obiettivi

In particolare sottende alla comprensione delle relazioni tra il significato comunemente attribuito al termine in uso e il significante, elemento legato ai codici più profondi del linguaggio e che racchiude in se emozioni e sensazioni più complesse rispetto a quelle determinate dal significato. La Psicolinguistica, attraverso la determinazione di “costanti matematico-algebriche” del pensiero emotivo collettivo, ricerca le uguaglianze di significante (si parla di consumatori nelle scienze economiche), individuando concetti e simboli sui quali gli individui concentrino il loro consenso e la loro preferenza.

Questa metodologia è mirata al metalinguaggio, piuttosto che al linguaggio parlato o logico. Il metalinguaggio rappresenta oltre il 70% della percezione umana e non entra in contraddizione con la logica evitando il rifiuto della comunicazione.


[modifica] Applicazioni

In considerazione di un codice collettivo comune, e quindi un vero e proprio sistema di convinzioni profonde comuni e condivise che ogni cultura esprime, diverse branche delle scienze sociali, economiche e psicologiche, hanno individuato alcuni interessi principali che definiscono il procedimento dell´"uso linguistico primario":

  • I processi d'acquisizione della lingua nativa, analizzando lo sviluppo della competenza nei vari livelli d'analisi linguistica: fonologico, semantico, lessicale e morfo-sintattico.
  • Le patologie del linguaggio, ossia lo studio del linguaggio di soggetti affetti da disturbi del linguaggio di tipo evolutivo, o primari (Disturbo Specifico del Linguaggio), di tipo secondario (ad esempio il disturbo del linguaggio nell'autismo o nella sindrome di Down), nonché disturbi del linguaggio dovuti a eventi lesionali (afasie).
  • I processi di sviluppo della comunicazione pubblicitaria e promozionale, più di recente supportati da metodologie di neuromarketing e sociolinguistica.
  • Le metodologie di analisi sociologica attraverso tecniche specifiche e volte a individuare le dinamiche di comportamento degli aggregati sociali (spesso legati al rapporto tra i pari o in situazioni di disagio relazionale).


Se prima degli fino agli anni '50 del XX secolo le teorie principali sullo sviluppo del linguaggio nel bambino si basavano sul modello del comportamentismo, in seguito la teoria dell'innatismo ha decisamente conquistato l'ambiente della ricerca sull'acquisizione linguistica.


Discipline scientifiche con simili obiettivi di ricerca sono:

[modifica] Bibliografia

  • Marini, A. Elementi di Psicolinguistica Generale. Milano: Springer, 2001.
  • Marini, A. Manuale di Neurolinguistica. Fondamenti teorici, tecniche di indagine, applicazioni. Roma: Carocci, 2008
  • Ton Dijkstra, Gerard Kempen: Einführung in die Psycholinguistik. ISBN 3-456-82364-9
  • Chomsky, Noam. (2000) New Horizons in the Study of Language and Mind. Cambridge: Cambridge University Press.
  • Piattelli-Palmarini, Massimo. (ed.) (1980) Language and learning: the debate between Jean Piaget and Noam Chomsky. Cambridge, Mass.: Harvard University Press.
  • Pinker, Steven. (1994) The Language Instinct. New York: William Morrow.
  • Rayner, K. and Pollatsek, A. (1989) "The Psychology of Reading". New York:Prentice Hall.
  • Steinberg, Danny D., Hiroshi Nagata, and David P. Aline, ed. (2001) Psycholinguistics: Language, Mind and World, 2nd ed. Longman
  • Steinberg, Danny D. & Sciarini, Natalia. (2006) Introduction to Psycholinguistics 2nd edition. London: Longman.
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