Colonie nell'antichità

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Indice

[modifica] Colonie fenicie

I Fenici erano la maggior potenza commerciale nel Mar Mediterraneo nella prima parte del I millennio a.C..

Avevano contatti commerciali in Egitto e in Grecia, e fondarono colonie in Occidente fino alla moderna Spagna, a Gadir (moderna Cadice) e in seguito a Barcino (moderna Barcellona).

Da qui controllavano l'accesso all'Oceano Atlantico ed alle rotte commerciali per la Britannia.

La più famosa e potente delle colonie fenicie fu Kart-Hadasht (Cartagine), fondata da Tiro.

Cartagine stessa a sua volta fondò numerose colonie nel Mediterraneo occidentale, come Carthago nova (moderna Cartagena), Hispalis (Siviglia), Drepanon (Trapani), Karalis (Cagliari).

[modifica] Colonie greche

La colonia greca (αποικια) veniva fondata da gruppi di coloni, provenienti in genere da un'unica πολις, che creavano una nuova entità politica completamente autonoma; essi s'imbarcavano verso la nuova terra sotto la guida di un aristocratico chiamato Οικιστης (oikistēs = ecista), letteralmente "fondatore". Con l'antica patria venivano mantenuti legami di culto e di lingua ma non politici e militari.

Le più famose e potenti colonie greche furono quelle dell'Italia meridionale e della Sicilia: Rhegion (Reggio Calabria), Locri Epizefiri, Kroton (Crotone), Sybaris (Sibari), Metapontion (Metaponto), Kymai (Cuma), Poseidonia (Paestum), Hyele (Elea), Syraka (Siracusa),Taras (Taranto), Ghelas (Gela) ed Akragas (Agrigento). La colonia più antica era quella di Pithekoussai, l'odierna isola di Ischia che, insieme a Cuma, era stata fondata da Calcide e da Eretria situate nell'Eubea, mentre tra le più recenti vi furono le Eolie cnidie.

Erano queste grandi poleis che, grazie ai loro commerci ed alle loro scuole artistiche e filosofiche, divennero città regine del mediterraneo centrale, dando vita all'appellativo di Magna Grecia.

[modifica] Colonie romane

Per approfondire, vedi la voce Colonia romana.

Con la deduzione di una colonia i Romani immettevano nel territorio una serie di persone, di norma in età militare, romani o latini. In questo modo riducevano la pressione demografica dell'Urbe e controllavano i nuovi territori. In genere la deduzione avveniva in un centro già abitato da altre popolazioni. Esistevano diversi tipi di colonia. I più importanti erano le colonie romane e le colonie di diritto latino.

Nel primo caso i coloni mantenevano i diritti della cittadinanza romana, nel secondo caso venivano istituite nuove entità statali, con magistrati locali, autonomia amministrativa e, in alcuni casi, con l'emissione di monete, ma comunque con l'obbligo di fornire, in caso di guerra, l'aiuto richiesto da Roma secondo la formula togatorum.

Gli abitanti delle colonie latine non erano Cives Romani Optimo Jure, ma possedevano il diritto di commercium et connubium secondo i diritti del Nomen Latinum.

[modifica] Voci correlate

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